Pietre d'inciampo Milano - Famiglia

Famiglia Sorelle Revere

Pietra in viale Monza 90
Richiesta da Massimiliano Colombi

Olga Revere Archivio privato Famiglia Guarrera Revere

Olga Revere

Nata il 30/03/1897 a Mantova
Arrestata a Milano il 03/12/1943
Morta a Auschwit

Motivo dell'arresto: persecuzione razziale

Ines Revere Archivio privato Famiglia Guarrera Revere

Ines Revere

Nata il 02/04/1902 a Mantova
Arrestata a Milano il 03/12/1943
Morta a Auschwitz

Motivo dell'arresto: persecuzione razziale

Pietra in viale Monza 90
Richiesta da Massimiliano Colombi

In sintesi

Le sorelle Olga e Ines Revere, entrambe nate a Mantova, appartenevano a una famiglia ebraica. In data non precisata, si trasferirono a Milano insieme alla famiglia. Vennero arrestate il 3 dicembre 1943 e incarcerate a San Vittore dove rimasero fino al 30 gennaio 1944, giorno in cui vennero deportate ad Auschwitz.

Tutti gli ebrei, anche se discriminati, a qualunque nazionalità appartengano, e comunque residenti nel territorio nazionale debbono essere inviati in appositi campi di concentramento. Tutti i loro beni, mobili ed immobili, debbono essere sottoposti ad immediato sequestro, in attesa di essere confiscati nell’interesse della Repubblica Sociale Italiana, la quale li destinerà a beneficio degli indigenti sinistrati dalle incursioni aeree nemiche.

Ordinanza di polizia n. 5 del 30 novembre 1943 che disponeva l’arresto di tutti gli ebrei, ACS, MI, DGPS, AGR, A5G, b. 151.

La famiglia Revere. Gita in Brianza, primi anni Venti. Da sinistra: Olga, il padre Massimiliano, la madre Emilia, Nina, Ida. Seguono tre membri della famiglia identificati nelle fonti come Lisetta, Luigi e Ninetto Archivio privato Famiglia Guarrera Revere.

Vita familiare a Milano

Olga e Ines Revere — nate a Mantova rispettivamente il 30 marzo 1897 e il 2 aprile 1902 - erano due sorelle appartenenti a una famiglia ebraica. Figlie di Massimiliano ed Emilia Revere, crebbero insieme ai fratelli Ida, Nina e Ruggero. In data non precisata, la famiglia Revere si trasferì a Milano dove già risiedeva uno zio. Non si hanno informazioni dettagliate sulla vita delle due sorelle: entrambe nubili vivevano con la madre Emilia in viale Monza e lavoravano presso la propria abitazione come pellicciaie e modiste, realizzando lavori su commissione per clienti privati.
Gli anni della guerra

Nel 1941 Nina, sorella di Olga e Ines, morì a causa di una malattia e furono le due zie a prendersi cura dei suoi figliRenato e Riccardo accogliendoli nella propria abitazione. Quando iniziarono i bombardamenti più pesanti su Milano, parte della famiglia lasciò la città per sfollare a Magognino[1], nei pressi di Stresa, sul Lago Maggiore, dove trovò ospitalità presso l’abitazione di alcuni contadini[2]. La madre Emilia faceva da spola tra Milano e il Lago Maggiore mentre Olga e Ines decisero di restare in città, dove molto probabilmente continuarono a lavorare.
L’arresto e la deportazione

Il 30 novembre 1943, con l’occupazione tedesca, le autorità fasciste emanarono l’ordine di polizia n. 5 che dispose l’arresto e l’internamento di tutti gli ebrei. Olga e Ines vennero arrestate “per ragioni razziali”[3] il 3 dicembre 1944, portate al Commissariato di Turro e poi a San Vittore[4].  Due settimane dopo il loro ingresso a San Vittore, il 18 dicembre 1943, Olga e Ines furono trasferite nel braccio tedesco del carcere, dove rimasero fino al 30 gennaio 1944. Quel giorno furono caricate sul convoglio n. 24 diretto ad Auschwitz dove arrivarono il 6 febbraio; data e luogo di morte rimangono ignoti. Il resto della famiglia riuscì a sopravvivere alla guerra.
Maria Grazia Villaggio

Archivi consultati:
  • Archivio Centrale dello Stato, Roma
  • Archivio di Stato, Milano
  • Archivio Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Milano
  • Archivio Storico Intesa Sanpaolo
  • Arolsen Digital Archives
  • Yad Vashem. The World Holocaust Remembrance Center
  • Fondazione Memoria della Deportazione – Biblioteca archivio Pina e Aldo Ravelli

Note:

[1] Verbale di requisizione dei beni, 11 dicembre 1943, ASMi, Fondo Prefettura di Milano, Gabinetto II serie, pratiche ebrei, confische, b. 29, fasc.: “Revere Emilia”.

[2] Testimonianza di Renato Guerrera, gennaio 2003, Fondo Vicissitudini dei singoli, Serie I, b. 21, fasc. 621: “Revere Olga e Ines”.

[3] Copie conformi agli originali dei verbali di arresto di Olga e Ines Revere, fermate il 3 dicembre 1943 e inizialmente condotte al Commissariato Greco Turro di Milano, AAned Milano, fondo Aned Milano, b. 69, fasc. 24: “Revere Ida”.

[4] Olga venne registrata con la matricola 51 e Ines con la 52. Registro di iscrizione dei detenuti Carceri Giudiziarie di Milano 1940-1945, ASMi, Fondo giudiziarie di Milano Serie Registri di iscrizione dei detenuti, registro n. 219.




Documenti
Copia conforme del verbale di arresto “per ragioni razziali” di Olga Revere, fermata il 3 dicembre 1943 e inizialmente condotta al Commissariato Greco Turro di Milano, AAned Milano, fondo Aned Milano, cl. 3.2, b. 69, fasc. 24 - Iscritti “Familiari”_Fascicolo personale intestato a Revere Ida.
Copia conforme del verbale di arresto “per ragioni razziali” di Ines Revere fermata il 3 dicembre 1943 e inizialmente condotta al Commissariato Greco Turro di Milano, AAned Milano, fondo Aned Milano, cl. 3.2, b. 69, fasc. 24 - Iscritti “Familiari”_Fascicolo personale intestato a Revere Ida.